domenica 25 giugno 2017

Lisboa

Appurato che la guida dei lisbonesi è come la loro cucina:caotica. Lasciamo la nostra auto al noleggio dell'aeroporto e ci imbarchiamo sulla metro in direzione albergo.
Oltre che pessimi guidatori ce ne sono anche di perfetto bastardi che a momenti, sulla metro, ci ladrano il portafoglio, ma riusciamo ad arrivare all'hotel e depositare le valige.
Impressioni di Lisbona? Caotica, viva e molto turistica.. e calda nonostante la vicinanza al mare.
Prima tappa Belem, stupenda e raggiante, impressionante il monumento ai cadutcaduti del mare e il fortino. Abbiamo fatto un tentativo alla più famosa pasticceria ma c'era una coda di 1 ora per entrare (e con 35° buono non era il caso).
Tornato al centro storico siamo saliti sull'Elevador di Santa Justa da cui si gode una spettacolare vista di tutta Lisbona.
Alla discesa visto il caldo e l'orario ma si dai aperitiviamo in grande stile: piña colada e mojito

L' ultimo giorno gita sul tram elettrico (con autista pazzo) sino al Castello San Jorge, carina la passeggiata all' esterno da cui si gode una vista di tutta la città ma alquanto deludente il castello di cui rimangono veramente 4 mura e basta.
Per pranzi e cene a Lisbona c'è veramente di tutto e di più, di fatto i ristoranti usufruiscono di PR (i imbonitori) che passano la giornata a cercare di convincere la gente a pasteggiare da loro.
Per cui in una via venite fermati regolarmente ogni 3 passo dai più svariati menù ed offerte.
Alternativo invece è il Mercado a Cais do Sobre dove hanno coniugato la storicità dell' edificio con un posto giovane e moderno, in cui coesistono almeno 30 piccoli ristoranti offrendo i piatti più svariati.
Tornati alla nostra suite (eh beh stavolta ci siamo trattati bene) è tempo di rifare le valige e ripartire per tornare a casa..
Ma sarò sincera..ora che ho provato l'ebrezza dell'aereo..penso proprio che ripartiró!
Magari prima rispolverando il mio inglese arrugginito!


giovedì 22 giugno 2017

Evora & Tavira

na mi lascia il ricordo dell'odore di incenso di fregatura da ristorante ed albergo in ristrutturazione.
Evora è conosciuta per il festival medievale. Punto. Se ci capitate prima ..In neanche 2 ore visitate tutto il centro storico, che di particolar ha ben poco.
Carina la cattedrale..ma preparatevi a pagare anche solo per visitare la chiesa.
Pessima anche l'esperienza col cibo..siamo capitati in una locanda deserta con pessimo cibo..e pessimo pure l'albergo!
Superata la notte riprendiamo l'auto direzione Algarve! A parte la sensazione di esserci persi nel nulla
tra un allevamento di mucche e qualche toro, finalmente arriviamo a Tavira. E qui scopriamo due cose:
1) per la seconda volta. ..mare No riviera romagnola. . Insomma qua non usa... la spiaggia è libera, non attrezzata. E qui..uno dice BUONO! Si risparmia. ..si, se non sei bianco panna quasi trasparente che o ti cospargi di sub-strati di crema protezione 80 o ti attrezzi con un ombrellone (che, secondo dilemma, in aeroporto poi..dove lo metto? !)..ma qui per fortuna (o sfiga) la natura c'ha messo il suo zampino e il tempo è stato nuvoloso andante.
2) Tavira non è una città marittima, cioè la è, ma tra il mare e la città ci sono chilometri e chilometri di saline..sale ne abbiamo?in abbondanza.
Ma per fortuna l'albergo prenotato,a parte essere in c.lo al mondo, è veramente ottimo, tranquillo e dotato di piscina. ..insomma relax a go go...
Però. .siamo al mare...na mangiata di pesce ce la faremo no? Certo...se riesci a tradurre il menù che è solo in portoghese...va beh dai..due di questi..dovrebbero essere crostacei... e arriva prima questo:
Ok lo ammetto..la nostra espressione era abbastanza basita (sella serie. ...che cavolo ho ordinato? !) ma poi....è arrivato questo:
La nostra espressione deve aver parlato da sola, perché il cameriere si è avvicinato e in spagnolo (tra l'altro senza chiedere..devo avere anche la faccia di una che mastica poco l'inglese) ci ha spiegato come usare e con cosa...40 minuti di guerra...ma ne siamo usciti vincitori!
Il secondo giorno di permanenza decidiamo (visto il tempo da schifo) di andare in gita allo Zoo di Lagos..carino.a non ho capito se quelli che facevano casino erano i babbuini o le due scolaresche impegnate nel giochino maestraguardaquedracosaquimaanchequellacosalī..naturalmente non a bassa voce.. no..purtroppo la fossa delle tigri non c'era..se no sai che merenda che si facevano..casualmente eh...

domenica 18 giugno 2017

Obidi. .Obida. ..OBIDOS

Prima di arrivare a Obidos ci fermiamo a Peniche, regno del surf, in pratica una città creata sul mare solo per quello. .di fatto non c'è altro..
Ma torniamo a Obidos un paesino carino sbucato nel nulla, composto da qualche vicolo e molte bancarelle.
Due cose mi hanno lasciato perplessa:
1) perché trasformare una chiesa in libreria?
2) perché trasformare un castello in un "set cinematografico" (con tanto di cartello di avbiso) a misura di turista coglione?
Dopo aver visto il centro abbiamo fatto un giro anche alla Lagoa..cos'è? Un lago... ovvero il mare dei poveri...ma poveri tanto!
E ora a nanna... siamo di fianco alla caserma dei pompieri...vi prego tenete in casa il gatto... che se devono uscire suonano la sirena! !

Fatima e fughe

Insomma un giretto a Fatima tanto che siamo qua..ci poteva stare no?
Peccato aver scelto la giornata più calda in assoluto
 Ma torniamo a Fatima...deludente. Al di là delle convinzioni religiose personali, l'idea del posto è di ostentazione/esibizionismo. Non parlo di chi era lì a pregare o chiedere una grazia o un perdono, ma il complesso costruito attorno al Santuario.
O forse ero solo obnubilata dal caldo.. così per trovare refrigerio....Grotte di Fatima! Sono a circa 2 km dal santuario e meritano veramente

Una guida preparata (e sono riuscita a capire tutto in un mix tra portoghese e inglese) finita con uno shottino di Marsala.
Nel rientrare abbiamo fatto una passeggiata ad Alcobaça in cui svetta il Monastero, alto e imponente in stile gotico.
A Nazaré abbiamo preso l'elevator (funicolare) che ci ha portato sulla parte alta a visitare..il nulla! (A parte una chiesa) però bella la vista sulla spiaggia.
Nell'uscire dalla funicolare, tra i viottoli interni ci imbattiamo in una serie di bar che servono una specialità gustosa..le Caravelle. ..potevamo non provare?
O T T I M E ed una delle sangria più buone che abbia mai bevuto..di fatto mi ha steso (visto che mi sono pure mangiata la frutta) e per riempire la pancia siamo tornato dalla Sciura Maria che questa volta ci ha stupito con questi spiedoni buonissimi
E per finire la serata..concerto di Ana Moira direttamente davanti la camera dell'albergo! Chi è? Non ne ho idea..alla seconda canzone dormivo beata!











Tomar y Nazarè

Tomar ci accoglie piccola e lucente, una vecchia zia che ti apparecchia la tavola per il pranzo. .peccato si dia dimenticata di dirti di aver invitato anche il Circo e il Mercato. .Per cui trovar parcheggio è stata una piccola impresa.
Però la zia merita..sia per il parco lungo il fiume sia per il Convento che sovrasta l'intero paese..letteralmente stupendo. 
La visita porta via una buona ora ma li vale tutti, sale ricche delle tipiche ceramiche blu per passare poi alla semplicità delle antiche stanze del convento.
Chi dice che gli italiani all'estero sono dei cafoni non si è mai imbattuto in una colonia di cinesi in vacanza.. 
Il trucco sta nel distanziarli e riuscirsi a godere anche attimi di pace e silenzio nei vari saloni.
Si riparte con destinazione Nazaré, una sorta di Cattolica de noialtri solo sull'OCEANO, bello bellissimo, impraticabile e gelido, ma stupendo.
Intanto ci siamo goduti la camera vista mare e la passeggiata con le Nonne locali agghindate coi vestiti locali intente a vendere semi di ogni tipo o lavoretti all'uncinetto.
Per la cena abbiamo scelto un locale in un vicolino e siamo stati rapiti dalla Sciura Maria, la serenata di chitarra e la pentola di zuppa di pesce a dir poco sublime! Il tutto annaffiato con un buon vino bianco.
Viva la Maria!



venerdì 16 giugno 2017

Sangria Blanca

Coimbra ci ha accolti con detersivo e asciugatrici. .ovvero lavanderia self-Service con tanto di negoziante che credo in portoghese ci abbia detto l'equivalente di: fuori dalle scatole..ripassate dopo!
La città è piccolina, raccolta attorno alla sua università che si erge in cima alla collina, sovrastando anche la cattedrale.
Naturalmente tutto in salita (nb: prossimo viaggio voglio tutto in spiano!),una sequela di piccoli borghi e scalinate.
Non siamo riusciti a visitare la Nuova Cattedrale causa processione in onore del Santo Patrono.
Però in compenso abbiamo assaggiato la Sangria Blanca


Godendo di un ottimo panorama dal tetto dell'albergo mentre abbiamo concluso la nostra cena con il famoso TIRAMISÙ
Lo so...mai ordinare cibo italiano all'estero. .difatti non abbiamo ordinato la PIZZA BOLOGNESE 😂😂😂

giovedì 15 giugno 2017

1-2-3 TOUUURRRRR

1 Step: recuperare la macchina a noleggio (e quando non sai bene manco l'inglese un po' di dubbi ce l'hai).
Una volta capito che andare al box dell'aeroporto non serve a nulla ma devi uscire e aspettare di essere "rapiti" da un camioncino con le insegne del noleggio...sei a metà dell'opera!
2 step: l'auto. Ogni tanto le botte di c.lo capitano anche a noi e al posto dell'utilitaria scelta,allo stesso prezzo, un bel suv nuovo di pacca.

Bon..si parte! Prima tappa GUIMARAES, paese piccino, sulla cui cima c'è un grazioso castello....peccato essere arrivati durante la giornata di gita scolastica di 2 scuole elementari!! 

Non si vede...ma l'istinto omicida c'era tutto!
Proseguendo per il tour arriviamo a BRAGA dove visitiamo il Santuario che s'inerpica per le colline ma che è servito da una sottospecie di funicolare (la versione a piedi prevedeva 600 e rotti scalini).
Molto bello il giardino, ricco di fontane e piccole caverne,nonché minuscole rane ovunque. .in pratica un ranicidio ad ogni passo!
A Braga centro invece siamo incappati nei festeggiamenti di Sao Joao ma dopo una sangria gelata si perdono anche i miei ricordi 😂