martedì 13 giugno 2017

Bom dia!

Porto mi dà l'idea (passatemi il francesismo) una vecchia puntata stanca che si sta facendo un lifting. La zona di Rua Santa Caterina, dove abbiamo alloggio, immette poi nel centro storico, circa 20 minuto neanche a piedi (e in discesa) ma ovunque si guardi si respira un aria di vecchio spezzato da continui cantieri per rimettere a nuovo. Anche le botteghe sono un mix tra vecchio e nuovo o abbandonato (e si..in qualche androne anche qualche signorina del vecchio mestiere).
Atmosfera migliore nel centro storico, dove i palazzi sfoggiano facciate ricche di particolari barocchi o sono intarsiate con ceramiche bianche e blu. Stupenda e suggestiva la stazione che, a parte i treni, ha delle bellissime scene riportate con le tipiche mattonelle portoghesi.
Rua Des Flores ci porta nel cuore della città, tra botteghe e cafè sbuchiamo sulla Ribeira,la zona sul lungo fiume Douro, case colorate, ristorantini che si affacciano da piccoli balconi e le navi che portano turisti su e giù per il fiume.
Da li affrontiamo Ponte Luis, percorribile anche a piedi per recarci alle Cave di Porto.
D'obbligo la visita ad almeno una delle cave e abbiamo scelto la Calem, che offre la visita al museo interattivo e poi alle loro cantine e tra il mio inglese e quello di una bolognese conosciuta li più o meno ce la siam cavata. Alla fine abbiamo anche assaporato una degustazione di Porto bianco e rosso.
Subito dopo..camminare dritti è stata una fatica immane!
Per tornare sulla parte alta del quartiere abbiamo usato la funicolare, che permette uno scorcio dall'alo di tutte le cantine e di arrivare ad una delle tante fermate metro della città.

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